RFID

A partire dal 2003, il forte appeal suscitato dalla tecnologia RFID e le previsioni di applicabilità massiva, hanno alimentato il progresso tecnologico in materia di auto-identificazione, permettendo la diffusione sul mercato di tag e reader sempre più performanti.

Un contributo significativo a questo avanzamento scientifico/tecnologico è stato dato dalla Divisione RFID dell’EML2, oggi afferente anche a STEP, con pubblicazioni scientifiche, progetti di ricerca finanziati e due brevetti.

I più significativi punti di forza di STEP in materia RFID, che la distinguono dalla maggior parte dei competitors, sono la conoscenza approfondita dei fenomeni elettromagnetici che regolano la comunicazione tra tag e reader, e le competenze necessarie per governare tali fenomeni. Questo ha dato e continuerà a dare a STEP la capacità di proporre soluzioni davvero funzionanti poiché cucite su misura. Le facilities a disposizione e le competenze ed esperienze maturate permettono la realizzazione di un prototipo funzionante di tag, nonché il suo test e la sua caratterizzazione elettromagnetica, nella stessa giornata lavorativa nella quale nasce l’idea.

Da anni EML2 è anche e soprattutto motore trainante dell’innovazione in ambito RFID. Nel 2008, ad esempio, l’EML2 comunicò alla comunità scientifica la nascita di un dispositivo che integrava tag RFID passivi con sensori. Oggi ci sono sessioni speciali a conferenze internazionali incentrate sull’RFID-Sensing. Inoltre, da allora, l’EML2 ha depositato un brevetto tecnologico in materia ed ha progettato tre diversi dispositivi che permettono di trasmettere oltre al codice identificativo statico, anche dati variabili e dipendenti dal contesto, e sono dotati di capacità di calcolo e di attuazione. Il tutto a basso costo ed in modalità fully-passive per non snaturare le peculiarità dell’RFID.

In questo decennio sono molteplici le attività e le commesse che accreditano la divisione RFID dell’EML2, e di riflesso STEP. A parte le attività classiche più strettamente legate alla logistica, si segnalano:

  • guida di robot RFID-assisted
  • progetto e realizzazione di un test environment per la caratterizzazione completa di tag RFID
  • messa a punto di sistemi di prototipazione rapida di tag RFID basati su cutting plotter
  • messa a punto di sistemi di prototipazione rapida di tag RFID basati su wax-based-ink printer
  • progetto e realizzazione di RAMSES: RFID Augmented Module for Smart Environmental Sensing. RAMSES permette la trasmissione di dati sensoristici in modalità fully-passive fino a 10 metri di distanza ed è, ad oggi, il dispositivo di questo genere più performante.
  • progetto e realizzazione di SPARTACUS: Self Powered Augmented RFID Tag for Autonomous Computing and Ubiquoutus Sensing. SPARTACUS unisce alle funzionalità di sensing e di identificazione quelle computazionali e di attuazione, spianando la strada a molteplici diverse applicazioni non affrontabili con altre tecnologie.
  • progetto e realizzazione di tag on-metal
  • progetto, realizzazione e deposito di brevetto di un tag specificamente pensato per la tracciabilità dei farmaci
  • progetto realizzazione e test di un sistema di monitoraggio di animali di piccola taglia (topi da laboratorio) basato su un sistema di antenne reader a loop segmentato e tag near field impiantati nei topi. Questo progetto è stato portato avanti in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

Si segnalano inoltre i seguenti progetti:

  • progetto europeo CIP ICT PSP Farm2Fork (F2F), coordinato dall'Università inglese di Wolverhampton. Il progetto ha dimostrato le potenzialità di ritorno sugli investimenti delle tecnologie RFID nel settore alimentare. La tecnologia RFID è stata adottata nel corso di tutte le fasi della catena di produzione e di vendita, consentendo di tenere traccia dei prodotti dal produttore (azienda agricola, ‘farm’) al consumatore finale (‘fork’). Nell’ambito di questo progetto, il gruppo si è occupato dello scouting tecnologico dell’HW e del middleware software, della caratterizzazione elettromagnetica di diversi reader e tag, del progetto della rete integrata WSN-RFID e dell’implementazione completa della soluzione in una casa vinicola che produce Aglianico del Vulture.
  • POR Puglia 2000-2006 - Progetto “Esplorazione di Possibili Applicazioni di RFID in ambiente sanitario: Progetto e Realizzazione di Tag Intelligenti ad Alto Valore Aggiunto”, coordinato dall’EML2, nel quale si è progettato, realizzato e messo appunto il primo esempio di Sensor-Tag, un dispositivo passivo integrabile con sensori biomedici abilitante la telemedicina basata su tecnologia RFID.

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